La nostra storia
Trentacinque anni dedicati al cervello che invecchia
Alla fine degli anni Ottanta, l'Italia viveva una trasformazione silenziosa ma profonda.
L'aspettativa di vita aveva superato i 70 anni e gli ospedali si riempivano di pazienti con patologie che un tempo erano rare: demenze, parkinsonismi, ictus cerebrali.
La neurologia e la geriatria, le due discipline che avrebbero dovuto occuparsi di questi pazienti, parlavano lingue diverse. I neurologi studiavano il cervello, i geriatri studiavano l'anziano nella sua complessità. Chi si occupava del cervello che invecchia?
Due maestri, una visione
Lodovico Bergamini
Maestro della neurologia italiana, autore del celebre manuale "Il Bergamini", ancora oggi testo di riferimento per generazioni di neurologi.
Alessandro Agnoli
Autorità sulla malattia di Parkinson e sulle patologie neurodegenerative. Formò alla Sapienza alcuni dei più importanti neurologi italiani.
"Il convegno nazionale annuale ha sempre fornito momenti di grande fervore culturale, di vivaci discussioni sui temi di maggiore attualità."— Dalla storia della SINeG
Il primo Consiglio Direttivo (1989-1991)
Presidente: Umberto Senin, Perugia
M. Martucci (segretario), R. Balestreri (tesoriere), A. Agnoli, L. Angelucci, G. Barbagallo Sangiorgi, L. Battistin, M. Calvani, E. Genazzani, M. Iannuccelli, D. Mancia, G. Nappi, L. Pugliese, F. Rengo, U. Scapagnini, G.P. Vecchi
L'evoluzione
La fondazione
Nasce a Roma la Società Italiana di Neurogeriatria
Il consolidamento
I primi congressi nazionali definiscono l'identità scientifica della società
L'apertura
La società si apre a psicologi, fisioterapisti, logopedisti e altre professioni
Una comunità multidisciplinare
33 congressi nazionali e una rete di professionisti su tutto il territorio